Basta con le code agli Uffici Postali!

Gli alessandrini sono sempre più esasperati per i disagi che devono patire ogni volta che hanno la necessità di recarsi in uno dei 22 uffici postali presenti sul territorio comunale.
Di questi, ora che è finto il periodo estivo che ha registrato addirittura chiusure più o meno parziali, uno solo è tornato all’orario completo, ossia con l’apertura anche pomeridiana: quello centrale di Piazza della Libertà. Tutti gli altri continuano ad essere aperti solo al mattino.
Non si capisce in base a quale logica, mentre tutti gli altri uffici di pubblica utilità (banche comprese) hanno ripreso gli orari normali, la repubblica autonoma delle Poste Italiane continua a fare di “testa sua” e a creare disagi ai cittadini-utenti. Il tutto con servizi che si sono fatti sempre più cari.
Tutti siamo testimoni delle code che si creano davanti agli uffici postali: ora che arriva la stagione più fredda dovremo continuare a fare assembramenti a rischio COVID e code per andare a ritirare la pensione o spedire una raccomandata?
Le Poste invitano a utilizzare i servizi on-line, ma questo non può risolvere il problema: siamo tutti obbligati ad avere un computer con connessione Internet?
E’ una situazione indecente e indegna, soprattutto per le persona anziane, che crea molti disagi anche agli stessi operatori degli uffici.
Ne abbiamo parlato  con Giovanni Barosini, Assessore ai Lavori e Opere Pubbliche del Comune di Alessandria, che già si è occupato del problema venendo incontro alle lamentele di alcuni cittadini:
“Come Amministrazione Comunale ho già avuto un incontro con la Direzione Provinciale di Poste Italiane. Purtroppo, su questo problema non vi è alcuna autonomia decisionale in capo agli organi locali di Poste Italiane e quindi la situazione è ancora interlocutoria. Il Comune, ovviamente, non ha competenze in merito.”
Non si può fare pressione in qualche modo?
“Insieme al Sindaco Cuttica di Revigliasco abbiamo inviato una richiesta di intervento al competente ufficio di Poste Italiane (che pubblichiamo in calce) già dal 9 luglio, rimasta ad oggi senza riscontro concreto.”
Lei è anche Presidente della Commissione Nazionale Riforme e Affari Istituzionali dell’ANCI (l’associazione che riunisce i comuni italiani)…
“Infatti ho sensibilizzato anche l’ANCI su questo che non è un problema solo di Alessandria, ma di tutti i comuni italiani.
Poste Italiane è una Società per Azioni partecipata anche dallo Stato Italiano ed è titolare di un pubblico servizio: è impossibile che continui ad ignorare le proteste dei cittadini.

Io sono molto sensibile a questo problema: in Alessandria i disagi maggiori si registrano nei sobborghi.
Faccio, su tutti, il caso di Cantalupo, dove l’Ufficio postale è sulla  provinciale e le code creano una situazione pericolosissima che può causare gravi incidenti stradali. Ma il pericolo maggiore, per la salute di tutti, è rappresentato dagli assembramenti che si creano: in tempo di COVID si deve intervenire per risolvere questa situazione.”

In effetti è incredibile che si continui ad avere un solo Ufficio Postale aperto al pomeriggio in una città come Alessandria!
“Posso assicurarle che, in prima persona, continuo e continuerò a fare pressione per contribuire a risolvere il problema anche di concerto con gli altri comuni italiani.”
Intanto, a pagare, anche in termini di disagi, sono sempre i cittadini e i responsabili tacciono.

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Massimo Taggiasco

 

 

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