Riaprono gli stadi della Serie A, il Piemonte lo chiede anche per le altre categorie e tutti gli sport

Come previsto dal Governo, da domenica 20 settembre è stato possibile tornare a giocare il Campionato di Serie A di calcio in presenza di pubblico.

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Nel darne comunicazione, il Presidente della Regione, in accordo con l’Assessore allo Sport, ha firmato un’ordinanza che consente, in base a quanto definito dal Comitato tecnico-scientifico nazionale, una presenza di massimo 1000 persone nel rispetto di rigidi protocolli di sicurezza. Tra di esse, allegate all’ordinanza, figurano la partecipazione del pubblico esclusivamente nei settori nei quali sia possibile assicurare la prenotazione e assegnazione preventiva e nominale del posto a sedere numerato, l’applicazione delle misure di distanziamento anche per i nuclei familiari, i conviventi ed i congiunti, la riorganizzazione degli spazi e dei servizi in modo ordinato per evitare assembramenti di persone e di assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione tra gli utenti, l’acquisto dei biglietti preferenzialmente on line, il titolo di accesso nominale in relazione al singolo fruitore del posto assegnato con obbligo di comunicazione dei dati anagrafici e recapiti, un servizio di controllo dotato di adeguati poteri per consentire l’osservanza delle misure di prevenzione con personale appositamente incaricato e formato, la rilevazione della temperatura corporea, l’uso della mascherina durante tutta la permanenza nello stadio e nelle fasi di accesso e uscita, la distribuzione di bevande e snack solo da parte di addetti che circolano nelle tribune.

Presidente e Assessore annunciano anche che il Piemonte stava già lavorando ad un’ordinanza per riaprire al pubblico tutti gli eventi sportivi, anche quelli dilettantistici, grazie al lavoro e alla collaborazione con il Comitato Piemonte della Figc-Lnd e le altre Federazioni sportive piemontesi, come pallavolo e basket. Ma il Governo ha voluto convocare nel tardo pomeriggio di sabato i presidenti di Regione per comunicare che, alla luce delle attuali condizioni epidemiologiche del Paese, così come rilevate dal Cts, i Ministeri della Salute e dello Sport erano contrari a consentire eventi continuativi in presenza di pubblico ad eccezione della Serie A di calcio. Ha quindi chiesto alle Regioni di recepire in via sperimentale questa indicazione, per dare uniformità alla situazione del Campionato di calcio a livello nazionale. Il Piemonte ha preso atto dell’indicazione del Governo, dando disposizioni in tal senso.

Durante la riunione il Piemonte ha evidenziato la necessità di tutelare anche le altre categorie di campionato e le realtà amatoriali e semiprofessionistiche, in quanto rappresentano un tessuto sportivo vitale della comunità, ed ha proposto di utilizzare dei parametri percentuali tra lo spazio disponibile e il pubblico, sia all’aperto che negli impianti al chiuso, prevedendo ad esempio un riempimento al 25%. Proposta che il Governo non ha al momento accolto, alla luce del parere contrario del Cts, ma che si è impegnato ad affrontare con il Ministro dello Sport già da questa settimana.

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