La Nueva York di Jhon Dos Passos

John (fa) Dos Passos (a) Nuova York – un americano, un americanista per un Americanesimo (p.v.) – Un figlio del Nuovo Mondo con una visione del suo Tempo non tralasciando “Lungimiranza”

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di Antonino Freni

…  “Contee” comprese e i numerosi Distretti Brooklyn, Manhattan, e il fatidico Bronx, “Queens”: inevitabili  i  ‘Saint Creek’ ispiratori di Poesia, Blues, Cinema e Letteratura. Nell’Isola della Libertà l’omonima ammonitrice Statua fa capolino dando linee guida a guisa di ‘direttive’ universali ad  uso e consumo, sottolineiamo per il mondo intero.

< La Costituzione a Cielo Aperto >

Codesta raccontata descritta Nuova York con un occhio vigile sull’Intero Continente è l’America dei ventenni di ogni tempo.  Qui consta a tutti gli effetti la “Caput Mundi” dell’età contemporanea per l’enorme complessità e vastità di “Ricchezze” di ogni genere. Oggi non solo … L’America nell’occhio del ciclone per gli ovvi motivi sui quali non ci soffermeremo. Però: c’è un però senza per questo ‘cascare dal pero’:  [Rispetto delle Leggi da parte degli Uni  e da parte degli Altri]. Dovrebbe essere semplice, ma non si hanno ‘Teste’ pensanti e se non pensanti almeno ragionevoli.

Hermann Hesse: “Un albero parla: in me si cela un granello, una scintilla, un  pensiero, io sono Vita della Vita Eterna”:

“Dall’alto della Montagna vedo i  Frammeti dell’Umanità e l’Albero Sacro è morto“. L’ultima affermazione iscritta nella pellicola di  “‘Spira Mirabilis’ un film offerto da “Fuori_Orario17” ai suoi fidi fruitori proprio in questi giorni.

< Alberi alti/ caldo fuoco/ acqua profonda/ soffi di vento li sento nel mio corpo/ li sento nella mia anima >. E, poi per descrivere l’Immortalità di cui il Regista intende parlare: “Miracolo uova piccole/efficienza/innovazione/oblìo/fede/trasformazione/routine/propaganda/  sostanza/immortalità. La medusa scarlatta: ringiovanimento/degenerazione/corpo/nuotare/osservazione/guardare/ sesso magico/palla di carne/polipo/ sogno/terra/ crescere.  Io sono un cantante io sono uno scienziato la medusa se viene mangiata da altri animali potrà rigenerarsi fino a dieci volte, se si rompe il ciclo le meduse diventano una palla che si trasforma in polipo e genera altre  meduse: Un ciclo vitale continuo, da qui l’Immortalità. ‘Il sogno’ . Tutti voi potete vivere una sola volta ma nel mio caso (io) medusa scarlatta  possiedo un segreto speciale che nessun altro possiede: sì! Io posso ringiovanire e quando si avvicina la fine io ritorno polipo.  l’uomo sa di essere mortale ma gli altri esseri non lo sanno e vivono  felici: mi credevo immortale finchè un albero spinoso mi lacerò la mano; io sono stato Omero come Ulisse e tra poco sarò nessuno.  ‘Crazy Horse’ voleva vivere come nacque” > .

I Fermenti “tattici” vivi che ogni Potenza mondiale dovrebbe possedere per aiutare le Società in difficoltà per migliorare i ‘Tenori’ di vita”.

Dal baco alla crisalide all’ameba alla medusa senza poi tanto discettare: le “Discrasie” prima o poi portano le ‘Disgrazie’. Il nostro Tempo ne è pieno: una prova ‘provata’.

 

 Di Negrito Blanco un appropriato ‘incipit’ a favore di Dos Passos: “Un Intellettuale non può essere asservito agli oscuri ‘Scenari’ che la Politica od ogni altra Forma di Potere instaura e perpetra ai danni della Collettività: i Frutti che dovessero nascere  danneggerebbero inesorabilmente, ineluttabilmente dapprima i più deboli e gli  indifesi e successivamente anche tutti  Coloro  che insipientemente credettero ingenuamente o ‘capziosamente’  di poter  rimanere indenni”. Tutto verrà messo in conto prima o poi;  per Intanto orecchie da Mercanti, per ogni ‘lauto guadagno’.   La Coscienza ‘cattedratticamente’ fintamente salva”.

La lungimiranza descrittiva di Dos Passos per ottenere le complesse e necessarie Migliorìe in vivibilità talvolta sfugge di mano per incompetenza o per misantropici personalistici interessi. In un mondo corroso e corrotto ieri come nell’oggi possiamo evincere  ‘stante’  le lunghe e ripetute pandemie che si susseguono l’emblema caratteriale, istintuale del Cane che ci rimanda alla seducente forza  dell’Essere Umano che dovrebbe essere intrisa da una assoluta  Fedeltà per salvaguardare ogni bene Umano e Terreno. Noi al momento abbiamo fallito, rimaniamo fallaci e fallosi sempre e comunque come Custodi della Terra e dell’Umanità nella loro complessità. Lo smisurato Ego e la stratosferica ingordigia ci ri-caccia agli Inferi. Vogliamo escludere i “Diktat” dalla bocca dei Governanti ma gli ‘Editti’ sono ormai all’ordine del giorno, non cambia granché i risultati: quest’ultima più ‘seducente’ espressione;  almeno suona meglio, meno afflittiva e conflittuale;  ci sembrerà di vivere in tempi storici meno cruenti e crudeli come quelli della nostra attualità ‘guerresca’ che ristagna in molti Paesi dei nostri Continenti. Gl’incontinenti ‘guerrafondai’ prolificano sempre più all’ennesima Potenza. Basta solo leggere la ‘stringente’ corsa ad ogni forma di armamento. Oggi un ‘Uomo Beato’ assicura di aver raggiunto la capacità di offrire al Mondo un’Arma che non è stata mai così efficace e    distruttiva. L’atomica – in confronto –  farebbe ridere.  “Cambiare le carte in tavola e in corsa ricorre con frequenza. Le ‘Norimberghe’ latitano.

< “Davanti al Cosmopolitan Cafè, all’angolo della Seconda Strada e di Houston Street, un uomo vocifera issato sopra una cassa di sapone:  … Questi individui o compagni … schiavi del salario come anch’io lo sono stato… vi tolgono il respiro… vi cavano il pane di bocca. Dove sono le belle ragazze che si vedevano a passeggio una volta per i viali? Andate a cercarle nei cabarets dei borghesi… Sono loro che ci stritolano, amici e compagni lavoratori … schiavi stavo per dire…  Ci rubano il nostro lavoro, i nostri ideali, le nostre donne… Essi costruiscono i loro Hotel Plaza, i loro Clubs da milionari, i loro teatri che costano milioni di dollari, le loro navi da guerra, e a noi che cosa ci lasciano? La tubercolosi, la rachitide e un ammasso di strade sporche piene d’immondizie… Voi siete pallidi, compagni, voi avete bisogno di sangue. Perché non avete un po’ di sangue nelle vene? … ” > .

< Ecco che cos’è il capitalismo; è un vampiro che vi succhia il sangue… Giorno e notte”  >.

Ma noi con questo articolo cercheremo di edulcorare o meglio  “in-dorare” la pillola: non tutto sarà condannevole. Insegnamenti verranno  tratti.  L’America  è e sarà sempre votata al massimo dei massimi “Egosistemi” o meglio Ecosistemi?!?

Aveva visto bene Dos Passos camminando e attraversando in lungo e in largo la Sua America. Trasformandosi come in  ” –  Splash – Una Sirena a Manhattan”  ‘filma’ ogni viciniore anfratto di terra e di mare.

La “Nueva York” già di per sé descritta nel volumetto la racconta con ampia “Intro/retrospezione”.  Una Prospettiva che rilascia ampie ‘Vedute’ ai Presenti e anche a ‘Posteriori’.  La vorace e verace mania di grandezza sfilerà in ogni dove sfidando il più delle volte i limiti della ragionevolezza.

Basterebbe questo lungo inciso per farci comprendere cosa fosse (già) l’America nei primi anni del secolo scorso: oltre alla Grandezza e Potenza mondiale che tutti conosciamo composta da ricchezze, agi, lussi, sogni e smanie di Protagonismo. Realtà  in gran parte verificatesi, ma – scandagliando anche solo superficialmente nel di dentro la recente Storia purtroppo – v’è lo ‘squarcio’  esistenziale di cui sopra per quantificare i ‘Costi’ spesi e ‘so-ppesi’ e ‘so-spesi’ sulla ‘criptografata’  Realtà. Più successi nonostante tutto – per Coloro che ivi avessero avuto la possibilità di vivere –  e poche le delusioni se non si era all’altezza per venire contingentati in quell’ Idilliaco Eden:  ove un qualsiasi ‘Individuo’ avesse  iniziato la sua Esperienza di vita. Una mirabolante Avventura nel Paese Guida per tutti i restanti del Mondo. Un modello esclusivo e contemporaneamente vincente: senza alcun dubbio.

La Statua della Libertà: … Libertà, Pace, Convivenza tra Popoli e quant’altro collegato con l’issato Monumento a mo’ di  ‘status symbol’. Le grandi Industrie  cinematografiche e quelle  pesanti – auto, aerei, navi e armi – e, le provvidenziali  filiere del Commercio, moda, atelier, ristoranti ,  le mega banche, i Porti, gli Aeroporti, le lunghe strade a corsie multiple – avveniristiche  – provvidenzialmente architettate per far ‘carreggiare’ auto d’inaudita bellezza e grandezza.  Al di  fuori da ogni altra concezione creativa non ragguagliabile in altra Località   sulla rimanente ‘Faccia della Terra’ ne davano e danno ancora una fantasmagorica testimonianza di Brillantezza e Lucentezza.

Ma: i precursori di < quell’America First > non fecero i conti con gl’incidentali percorsi del Progresso, non previdero la cosmica ‘saturazione’ del suolo e dei mari avendo costruito Grattacieli d’iperbolica concezione e sfruttato così il suolo (Fracking) anche con le trivelle ed oggi con altro ancora – purtroppo – ancor più devastante metodo. Tutto viene raso al suolo al solo scopo di ‘business’ anche senza ‘colpo ferire’ nell’immediato, dopo … (si starà a vedere!).

Chi non è stato mai affascinato dall’America:  terra di conquista per acquisire preziose  e rare forme di  Socialità conclamate e suffragate dalle  Libertà individuali del tutto  invidiabili. La vita avventurosa e saziante di ogni bene a portata di mano. C’è sempre un seguito purtroppo ad ogni traguardo che rivela i suoi sempre incidenti di percorso –  continuamente – in agguato: problemi e disinganni. “Dopo di noi il ‘Diluvio…'” Non è stato sicuramente pensato ma nei fatti si appalesa in ogni angolo del Mondo. Non sapremo mai chi abbia  ‘erroneamente’ sbagliato a far di Conto.

  “N.B.” < La pace mai sovrana regnerà poiché alligna l’umorale età della Pietra: senza voler far torti – certamente – anche noi non riusciremo  più a salvarci: Un tempo dopo la Tempesta giungeva la ‘serafica’ Quiete; quel pò di poesia è stata smantellata.  Oggi ai “Tornado” agli “Uragani” seguono – inevitabilmente  – morte e distruzione con i relativi ammassi di  macerie.  La superficie terrestre si riprende il ‘maltolto’. Quasi ad ‘onor di merito’ chiamiamo quei Venti di guerra alimentate da ‘bombe d’acqua’  con pericolose raffiche con gl’idonei nomignoli dal ‘Volto Umano’ e poi ancora: Fulmini, Saette e Folgori. Andare su Marte e sulla Luna e altri Pianeti ancora per la continua ricerca scientifica: sicuramente Vanto e Merito e poi scopriamo che per piccole distanze da coprire facciamo un’enorme fatica >.

Nel film  “Music Life” di Jonathan Demme (2012) ritrasmesso in ‘queste notti’ narra di ‘quel ‘Qualcosa’ che impedisce la Pace tra i Popoli. [Sempre di Più] Procediamo con  il Distanziamento Sociale.  Sempre in   [FuoriOrario] con Avitable la voce narrante asserisce ” Gli  Uomini cercano di vivere stando assieme, è indispensabile per la loro crescita”. Una certificata “Proposta Indecente” che dovrebbe valer per sempre in ogni luogo in ogni tempo e per Tutti. Così non sembra. Si sta incrinando qualcosa.

Un Insieme di mefitici miasmi nei porti con il perenne odore di naftalina e negli anfratti della laboriosità, indiscutibilmente: l’alto prezzo da pagare per la produzione dei beni e  del loro commercio, con la spedizione in lungo e in largo degli States oltre che nell’Europa già di per sé progredita. Venendo sollecitata dalle cronache  i formidabili  Giornali di quei luoghi  diffondevano la peculiare “Missione” degli States in lungo e in largo nel pianeta. Asia, Africa e Americhe Nord/Sud principali acquirenti di ogni bene   di consumo fortemente improntato dai grandi marchi delle Catene Americane. Oggi quelle ‘puzze’ che credevamo maleodoranti equivalgono a Profumi: quel che la Natura ci offre adesso non è altro che il peggio del peggio. La Lisciva e i miasmi di allora al confronto con quelle ‘odierne’  erano essenze  di Vita. Potremmo dire che pur cambiando i Luoghi: gli Uomini  rimangono tali e quali – inalterati – Ovunque, ma peggiorano le situazioni ambientali.  Nella Great White Way la stordente Vita notturna. Nell’ora del desinare: “la Pasta è pronta” e meglio che il ‘Dago Rosso’  non v’è altro, si direbbe che sia un Chianti autentico”.

< Il Porto rigurgita di bastimenti zebrati, pezzati, striati come puzzole. Le stive sono ricolme di lingotti; pezzi d’oro si ammonticchiano fino al soffitto nei sotterranei del Tesoro. I dollari  “Nella ferrovia metropolitana, occhi si sbarrano leggendo: APOCALISSE, tifo, colera,granate, gemono sulle antenne della radio.  Tutti i cavi telegrafici trasmettono dollari.  Insu rezione, morte nel fuoco, morte nell’acqua, morte per fame, morte nel fango … Arrivano i Yanks, arr ivano i Yanks >.

Dos Passos ci rammenta anche che tutti i  bambini del mondo giocavano lanciandosi  le piastrelle le ‘c.d.’ “Jackstones” e la bravura stava nel saperle acchiappare prima che cadessero al suolo; un minuzia che racconta ogni forma di vita dei quartieri bassi fino ai più alti. Anche nelle nostre Periferie paritetiche a quella stessa Età i nostri bambini usavano la medesina Tecnica, con sassi quadrati o tavolette di marmo.

“Il contratto di matrimonio ornato di viole del pensiero e di  reseda”: qualcosa di estremamente fine e romantico.

Nel fatidico New York Times si leggeva: “Assassinio dell’arciduca… Gravi conseguenze… L’esercito austriaco mobilitato …” I’intera umanità narrata sin nei più piccoli particolari e che particolari… Gli States nella II Guerra Mondiale sosterranno sforzi immani ed ingenti per far fronte contro gl’invasori Tedeschi del  e nel ‘vecchio Continente’. l’Industria bellica e il Fattore umano  verranno messi alla prova ‘del fuoco’ e a  “Tamburo Battente” riuscirà nell’impresa lasciando all’Europa intera quella mirabile Opera di ‘restaurazione’ di Pace e Progresso. Almeno nelle intenzioni ci sono riusciti e l’esempio sarà di grande caratura, di enorme portata mondiale.

“L’odore di medicine lo colse alla gola!”: una delle  tante constatazioni rilevate. “Uomini e Topi” nel senso col senno di poi: Uomini e Topi vivono le zone depresse e degradate delle Megalopoli e non solo con molta probabilità anche nei più reconditi ‘Sobborghi’ incrementando malattie e ‘febbri’ malariche e purtroppo dobbiamo constatare che non ci sarà più il classico “Pifferaio Magico” a toglierci “le castagne dal fuoco”.

Col senno di poi oggi l’America sta pagando un altissimo prezzo per quella smisurata ricerca del grande del bello e dell’immensità: I Grattacieli, Le city  …. (.)

Il copiato stile Liberty dagli odiati ‘British’ non sarà decisivo per creare Bellezza su  Bellezza; l’aver abbandonato il compassato ‘old style’  per il nuovo, per  tutte le avveniristiche prospettive architettoniche sia nell’ambientazione cittadina e dei Sobborghi così di riflesso e di ripiego sulla quotidianità non sono calati ‘colati’ mo(nu)menti ‘idialliaci’. Gli uragani, i tornadi la faranno da padrone di mese in mese risulteranno devastanti ‘coast to coast’.  Persino la meravigliosa California cade nel ‘Tranello’ Il ricco e indispensabile “Polmone Verde” perde colpi e i segni della sua decadenza purtroppo si vedono. (…) “Californication”.

Le Finzioni  con le  ‘fiction’ televisive  diverranno funzionali in ogni dove: rappresenteranno la sciabordante Comunità americana che colora le Città con assoluta magnificenza.

Transuma(na)nza con le approntate navi simil crociera (a.l.) di Porto in Porto per approdare nel Paese dei ‘Miraggi’.  Contadini, Operai, Disoccupati e ‘braccia’ utili si spostavano verso il presunto “Eden” della nostra cara America. Uomini e Donne ammassati come ‘formichine’ salutavano i preoccupati  Familiari che restavano a terra e lo sventolìo di bandierine e fazzoletti intercalavano l’arrivederci e forse anche il paventato Addio. Augurare la Buona Fortuna era un unico Suono.

Nei porti ognuno con i propri problemi: andare a lavorare, a divertirsi, a ritrovare le famiglie il  mondo nella sua continua – convulsa – ricerca di Pace, Progresso con gl’imperativi francesi di “Libertà Uguaglianza Fraternità”. Salvo rare Oasi di … Uno sconvolgimento tellurico in corso.

In ogni porto si parte o si approda e si scrive la storia di ogni Paese: La classica “Gente di mare che se ne va …” E, poi come nei migliori film si parla di ‘Hijeckers’ nel Distretto di Manhattan luogo dello ‘Jus Italicum’, ladri che assalgono i contrabbandieri di alcool per svaligiarli. Il Cinema di Francis Ford Coppola con “Huntchables” ambientato  ai tempi del proibizionismo e della grande crisi economica confermerà gran parte delle visioni di Dos Passos.

Era il tempo delle ‘Linotype’ nelle Avenue e negli Streets.  Burro fresco e rape una ricca e salutare colazione del tempo. Nella trafficata Broadway i forti odori di caffè tostati. L’immancabile  fragranza della bistecca; uomini con il ‘tweed’ e con i classici ‘mustacchi spioventi intorno ai battelli che attraccavano nei porti. I numerosi artisti in campo musicale che allietavano i ‘crocieristi’  salivano e scendevano dalle grandi navi con i loro strumenti musicali e non era difficile non notare da vicino che la stragrande di costoro solevano dotarsi di unghie particolarmente lunghe che ne indicavano il tipo di impiego.

 “Laggiù è New Jork ‘ragazzo mio’ dall’alto non è difficile non notare quel grande buco di nebbia che cinge cronicamente i dintorni”. Il muggito continuo delle sirene dei piroscafi   ‘allietava’ i curiosi che si addensavano nell’angiporto. Transitavano altresì le locomotive piene di nocciole giapponesi. Una globalizzazione già in atto. E, poi il classico ammonimento “Fate attenzione ai ‘Chinks’  agli ‘Shine’ ieri come oggi: nulla è cambiato non solo ivi ma nel mondo intero. Gli individui con la cipria nella cravatta e nei risvolti della giacca popolavano i numerosi negozi di ogni genere.

Il 4 luglio di ogni anno ‘una Banda di Attori’ sotto un sole splendente festeggia questa ricorrenza con assoluta spontaneità e un Oratore dalla voce imponente legge e recita a modo suo ed ad alta voce la più Grande e impareggiabile “Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo”. Una sola Dichiarazione che ripetiamo ‘Dichiara’ e acclara qualora rispettata  la Grandezza di ogni Paese. Una pagina indelebile e sempre solenne vanto e merito americano all’intero Mondo. Apprezzamento sincero e inevitabile da grande impatto emotivo. Una vera e propria ‘Medaglia d’oro’ ad honorem all’intera America la dobbiamo e la vogliamo assegnare nonostante sconfitte e vittorie che si eguagliano nel tempo. Un ‘Monito’ per tutte le altre Grandi Potenze Occidentali e non solo: L’america è e rimarrà nonostante tutto il Paese più affidabile capace di certificare con il bello e cattivo tempo le sue migliori Intenzioni per far vivere al Mondo: “Un mondo di Pace”; all’orizzonte non si appalesano altre Soluzioni. Comunque sia un vero e proprio Baluardo ai più insensati mali che attanagliano la Civiltà.

“Vi è una bellezza del sole, una della luna e l’altro delle Stelle”: la poesia di tanto in tanto affiorava anche nella strada piena di ‘fattorini’ dell’ancora odierna ‘western Union’. Le notti vibravano al gusto del ‘Gin-Fizz’ che noi abbiamo gustato nella nostra adolescenziale esistenza nelle periferie e pure delle nostre città. Ma non mancherà il ‘Moet et Chandon”. Furgoni che attraversano le consolidate strade del commercio sollevando enormi pesi disseminando polveri ultra sottili sin da allora spargendo puzza di petrolio e di sterco di cavallo. l’Aria mostra gli effluvi  di botteghe e trattorie. A proposito il Martini era di Moda, il ‘made in Italy’ la faceva da padrone. Nel mentre in Italia andava ‘in voga’ negli ambienti più poveri la classica gassosa mista a vino o a birra  per ridurre gli effetti della gradazione alcolica.

Una minuziosa descrizione capillare per la ‘Nueva’  quasi come un sopralluogo di polizia. Una spontanea tecnica descrittiva minuziosa in ogni ambientazione cui nessun altro Regista abbia poi mai potuto  tenere gli stessi  ‘Passos’; in ogni ambientazione in ogni dettagliato minuzioso ‘resoconto’ nessuno sceneggiatore o coreaografo potrebbe raggiungere tali risultati pur se a penna o a ‘matita’ o/a pellicola.

Ad esempio presso l’Imbarcadero: “Tre gabbiani svolazzano al disopra dei rottami di casse, bucce d’arancia, torsi di cavolo marciti che galleggiano tra le palizzate sgangherate; le ondate verdastre schiumano sotto la prora arrotondata del Ferry che: in balìa della marea, schiaccia e inghiotte l’acqua schiaffettata, scivola e lento s’accosta al Molo …”. Ogni Area portuale del mondo si assomiglia ancor oggi con queste poche e ‘raccogliticce’ descrizioni. Potremmo essere a Livorno, a Olbia, a Genova, a Napoli o in un qualsiasi altro porticciolo in qualsiasi angolo della Terra circondata dal Mare.  Colazione a base di uova al piatto e un caffè.

 “Guardare fuori dalla finestra era come guardare nell’acqua. Gli alberi sulla piazza erano avvolti in ragnatele azzurre. Lungo il viale, lampade spuntavano segnando di riflessi verdi i mattoni violacei delle case; fumaioli e serbatoi d’acqua si profilavano su un cielo roseo carnicino …”

Una conclusione a fine pagine: “La Rivoluzione è scatenata, la Guardia Rossa risale la Quinta Strada … Voci rauche cantano Bandiera rossa in yiddish … e per le prossime ‘presidenziali’ in tutti gli Uffici si balla il Charleston. “Thump, thump, that charleston  dance …thump“.  John Dos Passos sembra voler consegnare alla Storia ai suoi Posteri l’Avvento del mitico ‘istrione’  gigionesco “Trump”: (Thump! Thump!).

 Bottiglie di  ginger Ale e Gin  champagne e un carico di Mumm extra dry e una ‘trousse’ per Tutti mentre sei o sette individui se le suonavano di santa ragione rompendosi la testa a colpi di remo e tubi di piombo. “Ci sono stati feriti?” Tutti feriti e credo che  due ‘hijakers siano annegati’.

Ed infine Dos Passos non poteva far mancare  uno dei più classici e romantici ricordi dedicato ai Giornalisti del suo tempo (sicuramente romantico e graditissimo agli attuali): “Il sole se n’è andato verso Jersey. Il sole è dietro Hoboken, [ Coperchi di macchine da scrivere si abbassano; scrivanie di uffici si chiudono. Gli ascensori salgono vuoti e scendono colmi. La marea scende sul quartiere degli affari e sale a Flatbush , Woolawn, Dyckman Street, Sheepsead Bay, New Lots Avenue, Canarsie. Fogli rosa, fogli verdi, fogli grigi,  QUOTE DEL MERCATO, RISULTATO FINALE DELLE CORSE A HAVRE DE GRACE. I giornali palpitano sotto visi chini affaticati dalla vita di negozio e d’ufficio, punte di dita dolorose, piedi indolenziti, uomini dal braccio robusto si pigiano nelle vetture della ferrovia sotterranea. SENATORES 8, GIANTS 2. UNA DIVA CHE RITROVA LE SUE PERLE. FURTO DI 800 MILA DOLLARI]. Un grande ‘spaccato’ di vita redazionale nei momenti d’oro della carta stampata: Oggi ridotto ai ‘minimi termini’. Nessuno più legge o almeno osa comprare quotidiani e i risultati si vedono: sono sotto i nostri Occhi. Una società in declino. In una edificante e significativa pagina del libro un piccolo ‘affresco’ inerente le nuove Metropoli: “In principio erano Babilonia e Ninive: ed erano costruite in mattoni . Atene era tutta colonne di marmo e oro. Roma posava su grandi archi di tufo. A Costantinopoli i minareti fiammeggiavano come tegole, cemento saranno i materiali del grattacielo. Stipati  sull’isola angusta, gli edifici dalle migliaia di finestre si drizzeranno splendenti, piramidi su piramidi, simili a cime di nuvole bianche al disopra degli uragani” MORTON FIRMA IL DECRETO SULL’ESPANSIONE DI NUOVA YORK: L’atto che farà di Nuova York la seconda metropoli del mondo è compiuto.  Ecco qui: ne abbiamo un’idea folgorante. Ne “Il Pensiero di Apollonio” a cura di Giorgio Albonico, dopo l’ Editto di un Governatore dell’Epoca:  “Cittadini – disse –  dovete comprendere che l’editto promulgato era necessario per la vita della stessa citta”. Ma uno fra i più scalmanati irruppe, gridando: “Era necessario per le vostre tasche di corrotti“. Nel frattempo un’altra ondata veemente di grida e di insulti si alzò dalla folla“. Oggi accettiamo folli e iperboliche costruzioni come classiche e ‘sesquipedàli’  cattedrali inutili e in ‘surplus’ delle quali non se ne sentirebbe la necessità: con sussiego e acquiescènza.

“SCRIVERE è VIAGGIARE – SCRIVI e SCATTA – 111 AUTORI EDIZIONI FULL COLOR SOUND” .

Momenti di vita vissuta; Scandinavi-gando, scandagliando … più dignità nelle favelas nelle baraccopoli che nelle  deteriorate  deleterie periferie. I ‘c.d.’ Paesi Bassi in antitesi alle Megalopoli.

 

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