Dott. Pier Luigi Garavelli: ma conoscete le condizioni della sanità italiana?

Ospitiamo, come ormai piacevole consuetudine, alcune acute considerazioni del Dott. Pietro Luigi Garavelli, alessandrino,  primario di Malattie Infettive all’ospedale universitario “Maggiore della Carità”

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La vicenda del Collega di Alessandria (nei giorni scorsi positivo al Covid al reparto di ginecologia dell’Ospedale Civile)  mi ha indotto un ampia riflessione, forse fuori dal coro.
Con la ” Riforma Balduzzi” la Sanità Italiana fu gravemente depotenziata in termini di posti letto, reparti, ospedali, medici ed infermieri.
L’ Infettivologia fu tra le maggiori vittime. Una delle attività più difficili è diventata fare i turni di lavoro, perché personale non ce ne più, soprattutto quando vengono a mancare i colleghi anche per semplice malattia! Su questa Sanità Italiana disastrata è arrivato Covid, che ha costretto i Politici che ben ne conoscono le condizioni a fare il lockdown tenendo la gente rinchiusa, perché se si fosse ancora di più ammalata gli ospedali sarebbero crollati! In questi mesi la lezione non è servita a nulla: le uniche strategie sono aggrapparsi ad un vaccino e pensare al lockdown! Alla fine ciò che è stato risparmiato in un decennio di tagli in Sanità è stato bruciato in maniera esponenziale con la crisi economica da lockdown.
Ovviamente in questa Nazione la retorica non costa nulla.
E quindi Medici ed Infermieri sono stati chiamati in modo grottesco Eroi, senza pensare che costoro hanno fatto semplicemente il loro lavoro. Avevano bisogno non di parole ma di una condizione operativa idonea in termini organizzativi e logistici. Forse si sarebbero fra Loro evitati tanti malati e morti!
Ma purtroppo l’ Italia è questa, in cui hanno si aggirano anche “Negazionisti”, che si dovranno ringraziare, questi si, se in autunno ci sarà una ulteriore ondata pandemica!

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