Dott. Pier Luigi Garavelli: nulla sarà più come prima

Ospitiamo, come ormai piacevole consuetudine, alcune acute considerazioni del Dott. Pietro Luigi Garavelli, alessandrino,  primario di Malattie Infettive all’ospedale universitario “Maggiore della Carità” di Novara.

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“Nulla sarà più come prima”. Questo mi disse una mia Collaboratrice al termine di una delle tante giornate orribili di lavoro a marzo. Parole veritiere calate in una Società che non se ne sta rendendo conto. Nonostante la terribile lezione primaverile, in attesa di una prossima autunnale, Dio non voglia, la Gente prosegue a vivere come prima, più di prima, coi suoi riti quotidiani, i piccoli e grandi egoismi, le piccole e grandi rendite di posizione … Plastica rappresentazione i folli ammassi vacanzieri! Il negazionismo imperante nell’ ascoltare solo narrazioni minimaliste! Qualsiasi richiamo all’ ordine viene percepito come un noioso fastidio e il richiamante, che vada bene, un ignorante o iettatore. Purtroppo “nulla sarà più come prima”. Covid-19 è e sarà una formidabile livella sanitaria, economica e sociale. Sanitaria perché davanti alla malattia nei letti delle corsie si è affiancati coi propri dolori indipendentemente da chi sia nella vita reale e perché la morte non guarda in faccia a nessuno. Economica e sociale perché saranno esiti prossimi del lockdown le tasche vuote e la scomparsa del cosiddetto Ceto Medio. Non tutto il male verrà per nuocere … Questa catarsi collettiva potrà solo fare bene costringendo a riscoprire i veri, semplici e piccoli valori della vita a Gente edonista, egoista ed autocentrata. Coraggio un bagno di umiltà non è così male, se teniamo conto che i nostri “Vecchi” più poveri ed umili, ma con appunto valori più saldi, si sono confrontati con due Guerre Mondiali, la Spagnola e la TBC e la Crisi del ’29!

L’ Italia è un Paese fallito e commissariato politicamente dai creditori. Sono state tagliate sanità ed istruzione. Ne è risultata una popolazione torpida, edonista ed ignorante, narcotizzata dal “Ventennio Berlusconiano”. Poi internet ha dato il colpo di grazia, sfornando una massa di “laureati” saccenti. Ed è arrivato Covid! Per evitare una ecatombe da parte di un Virus altamente contagioso, essendo il Sistema Sanitario malridotto, la gente è stata posta in lockdown, vuotando, ma non troppo, il portafoglio, e determinando stati ansiosi-depressivi con l’ alterata interpretazione delle cose. Da qui il seme del negazionismo, fino al Virus che non esiste. Con un azzardo “climatico” si è sperato nella scomparsa di Covid e quindi il popolo “bambino” è stato mandato a farsi le vacanze. Il risultato è sotto gli occhi di tutti! Covid persiste, anzi … il negazionismo è diventato il Mantra di una parte politica, il lockdown “duro” non più praticabile con il Paese, e la gente, ancora di più povero, e gli ospedali ansimanti! Cosa aspettarsi? Se non sarà un miracolo con il Virus che perderà la sua “furia”, in assenza di cure, quelle che erano utilizzate per molti versi non lo sono più, con un vaccino gravato da mille interrogativi, Covid non potrà fare altro che correre libero nelle praterie del Mondo e dell’ Italia con il suo carico di malati e di morti. Spero che chi sopravviverà potrà vedere un Paese migliore, anche se dubito … E che Dio abbia pietà di Noi!

Si paventa che molti Insegnanti rimarranno a casa. Spero non accada. Altrimenti cosa faranno gli altri Lavoratori? Ed i Medici e gli Infermieri? Vigliaccheria collettiva in attesa che la morte venga a ghermire! O meglio psicosi collettiva di un popolo edonista e bambino! Se almeno pensasse che i nostri Nonni hanno convissuto con la TBC, visto due Guerre Mondiali, la Spagnola e la Crisi del ’29!

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