tra i rari fermenti intellettuali in Alessandria, la stagione breve degli “scrittori in estinzione”

La giornata che venne scelta da una ventina fra scrittori, sceneggiatori, poeti, dramaturg di Alessandria e del Monferrato, sabato 25 settembre 2010, era quella dedicata a livello nazionale al lettore. Così nella Biblioteca Civica di Alessandria si diedero convegno con la seria intenzione di diventare gruppo, attraendo subito le simpatie oltre che le adesioni di ulteriori interessati a discutere intorno al nuovo ruolo dello scrittore letterario, cinematografico, teatrale nella società contemporanea. Senza prevedere che il secondo incontro degli “Scrittori in estinzione”, come si erano subito definiti, sarebbe coinciso con la chiusura dell’esperienza, martedì 12 ottobre 2010 dalle ore 17,oo nella Biblioteca Nazionale di Torino in piazza Carlo Alberto, ove ebbe luogo un omonimo talk show inserito nel programma ufficiale della manifestazione “Ottobre, piovono libri”.

Esperienza breve, ma intensa, che nelle intenzioni avrebbe dovuto produrre incontri e laboratori da organizzarsi in località diverse del Piemonte, con particolare attenzione alle province di Alessandria, Asti e Cuneo. Scopo principale era quello di favorire la scrittura di storie e testi ambientati nel Monferrato: letterari, teatrali, cinematografici, poetici. Contando alcune significative adesioni, fra gli altri quelle degli scrittori Danilo Arona, Angelo Marenzana, Patti Turetta Pino Corva, Mariangela Ciceri, Ornella Anselmi, Dario Lambarelli, Anna Maltese (da Washington, di origini monferrine); dei poeti Mauro Ferrari, Adele Desideri, Enrico Marià, Aldino Leoni, Giuseppe Pallavicini, nonché della saggista Simona Brancati (di Genova), degli sceneggiatori Claudio Braggio e Fulvio Gatti, dei giornalisti Massimo Taggiasco, Claudio Galletto, Cinzia Ariatti e molti altri ancora.

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Per quanto fu breve la vita di questa impresa intellettuale, non la si può ritenere affatto priva di vivacità, anzi si può ritenere che comunque abbia scatenato un positivo fermento da cui scaturirono diverse altre attività culturali, come le centinaia di serate di “Scrittura ad alta voce”, il microfestival dell’Isola Ritrovata, i tre anni buoni dell’Alexandria Scriptori Festival, i molti incontri ed i laboratori dell’Opificio delle Arti (con anche prodotti video ed editoriali), gli incontri e le produzioni cinematografiche e documentaristiche di “Storie del Monferrato”.

Dal gruppo, dunque, non scaturirono soltanto idee, ma anche azioni positive con ricadute significative e quindi gli “Scrittori in estinzione” sono ancor oggi uno dei rarissimi esempi di come si possa e si debba avviare un confronto serio e coordinato, in cui le si possano ascoltare voci autorevoli in grado di assolvere il compito primario demandato agli intellettuali ovvero quello di attivare i motori potenti del pensiero e dello sviluppo culturale.

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