Ad Alessandria i Campionati Italiani Assoluti di tennis in carrozzina

Sono in corso di svolgimento, da oggi fino a domenica 30 agosto presso il Circolo sportivo SAVES in via Giordano Bruno, 96 ad Alessandria, i Campionati Italiani Assoluti di tennis in carrozzina.

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Visto l’evento di portata nazionale, noi della redazione di alessandria24.com siamo andati a curiosare ed abbiamo incontrato Gianluca Cosentino e Giuseppe Bianchi di “VOLARE”, organizzatori dei Campionati con cui abbiamo fatto due chiacchiere.

Siete così gentili da spiegarci le differenze tra il tennis per persone normodotate e quello per persone in carrozzina?

Sostanzialmente nessuna differenza, eccenzion fatta per una regola che nel tennis in carrozzina c’è la possibilità di sfruttare il secondo rimbalzo della pallina che nel tennis normale porterebbe il punto, qui c’è l’opportunità di colpire e rimandare la palla all’avversario. Poi, il campo è identico, le racchette e le palline anche, i punteggi sono gli stessi e le partite si svolgono al meglio del terzo set.

Ecco, il discorso carrozzine. Ho visto carrozzine che sembrano quasi astronavi…

Diciamo che ogni atleta si fa la carrozzina su misura, anche nella seduta e poi sono particolari in quanto sono stabilizzate con ruote piccole davanti e dietro per evitare i ribaltamenti, mentre le ruote grandi, quelle da spinta, hanno una campanatura molto accentuata che permette i cambi di direzione molto rapidi.

Parliamo più specificatamente di questi campionati italiani.

Abbiamo atleti che arrivano da tutta Italia, qualcuno si è portato dietro il proprio maestro/preparatore. Ringraziamo il circolo, che ci ha messo a disposizione tutti i campi, in maniera tale che i partecipanti hanno anche la possibilità di allenarsi sui campi non utilizzati per le partite ufficiali.

Quali sono le categorie nel tennis in carrozzina?

Abbiamo tre categorie. Maschile, femminile e Quad, senza limite di età a partire però, dalla maggiore età. Per i minorenni c’è la categoria junior. Il maschile e femminile comprende tutte quelle persone che hanno disabilità solo agli arti inferiori, mentre la categoria quad raggruppa, sia uomini che donne, coloro che hanno problematiche ad almeno ai tre quarti degli arti.

Insomma, mi par di capire che è più faticoso il tennis in carrozzina che quello normale.

Assolutamente sì…

Primo anno qui ad Alessandria?

No! Però è il primo anno che abbiamo la possibilità di organizzare i campionati italiani. Infatti quando a gennaio ci è stata data la comunicazione da parte della federazione, eravamo entusiasti perché è da anni che proviamo a portare ad Alessandria i campionati italiani e non ce l’abbiamo mai fatta e quest’anno, essere riusciti nell’intento sebbene sia un periodo particolare ci riempie di gioia.

Diamo qualche numero di questa manifestazione?

Abbiamo 25 atleti open del tabellone maschile, 9 donne e 7 quad. Qualche atleta purtroppo per motivi vari si è ritirato all’ultimo, ma siamo soddisfatti ugualmente. E’ un bel risultato.

Due numeri anche sul movimento del tennis in carrozzina in Italia?

Dai 220 ai 250 atleti nel complesso. Ci sono i più agonisti che partecipano anche a tornei internazionali, vicino a noi ad esempio c’è il torneo della Mole a Torino. Poi c’è il settore giovanile, però il circuito, porta questi numeri.

E a livello internazionale come sono messi gli atleti italiani del tennis in carrozzina?

In questi campionati abbiamo l’onore di avere le 9 teste di serie nazionali. Altrettanto per le donne. Mentre nel mondo, noi italiani siamo posizionati attorno al ventesimo/trentesimo posto del ranking mondiale.

Insomma. Non male!

Per niente. Qui abbiamo atleti che darebbero parecchio filo da torcere a tennisti normodotati.

Grazie a Gianluca Cosentino e Giuseppe Bianchi.

Tutto il movimento del tennis in carrozzina vi aspetta per tutto questo week-end al circolo Saves in via Giordano Bruno ad Alessandria e come si dice: “vinca il migliore”.

 

 

 

 

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