Cittadella (ora non più militare) di Alessandria, set naturale per riprese cinematografiche

La Cittadella di Alessandria è uno splendido manufatto settecentesco ben conservato, una sorta di pressoché integra “Pompei” regalata dalla storia

Un set cinematografico naturale la Cittadella di Alessandria, in cui dal 10 al 15 gennaio 2011 sono stati allestiti set per le riprese della miniserie televisiva in due puntate da 100 minuti “Violetta”, prodotta da Magnolia fiction per Raiuno, con location anche a Piombino e Torino per otto settimane di lavorazione con l’appoggio della Fondazione Film Commission Torino-Piemonte.

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Una storia di passione romantica e civile ambientata negli anni roventi dell’Unità d’Italia, liberamente ispirata a “La Traviata” di Giuseppe Verdi con protagonista, nel ruolo di Violetta Valéry, l’attrice toscana Vittoria Puccini, ben nota al pubblico televisivo per l’interpretazione nella serie televisiva Elisa di Rivombrosa”, ma con all’attivo anche buone prove cinematografiche come il lungometraggio di Pupi Avati “Ma quando arrivano le ragazze?”

A prendere parte alle azioni filmiche in Cittadella anche Rodrigo Guirao Diaz (al tempo celebre protagonista della serie televisiva “Terra ribelle”) nella parte dell’amante Alfredo Germont (celebrato nella romanza “Amami Alfredo”) e Tobias Moretti (sul set chiamato “Commissario Rex”, ricordando le serie telvisiva poliziesca che l’ha reso noto al pubblico italiano) nella parte dell’ispettore  Anton Hübner

Sceneggiatura di Sandro Petraglia (autore anche de “La Piovra” e “Romanzo Criminale”), regia di Antonio Frazzi (ha diretto anche i film televisivi “Giovanni Falcone, l’uomo che sfidò Cosa Nostra” e “Il commissario De Luca”), scenografie di Maurizia Narducci (sue scene e costumi, fra l’altro, di “Teste di cocco” e “Paolo Borsellino”).

La fortezza settecentesca nel 2009 è stata location ideale anche per il cortometraggio “Game Over” (16 minuti, colore) diretto dall’Alessandrino Andrea Di Bartolo, presentato in molti concorsi internazionali e nazionali, fra cui “Piemonte Movie 2010” , e che vanta una proiezione nel bastione San Michele dell’ex complesso militare (venerdì 18 ottobre).

Un “action movie” (low budget) del tipo cerca e colpisci, a cui hanno partecipato Franco Regalzi e Lucas Castrounis, che praticano il Wing Chun (Kung Fu) Europeo, nonchéi alcuni preparati ed esperti militari; direttore della fotografia Marco Misheff, figlio del celebre artista Alzek Misheff.

Nel 2011 è stata anche la volta del documentario “Andrea Vochieri, il processo 1833” (colore con inserti B/N, un’ora e 16 minuti), per la regia di Claudio Braggio coll’ausilio di una troupe professionale, per la rappresentazione di una delle pagine più importanti della storia della Città di Alessandria, girata nei luoghi dove il martire alessandrino venne imprigionato (la cella nel sottotetto è conservata come tale) e quindi processato (nella sala principale del Palazzo del Governatore).

Una ricostruzione resa possibile grazie agli atti del processo raccolti da Gigi Capra e pubblicati a cura del Lions di Alessandria, che a cura della professoressa Annamaria Fiorito Paravidino ha avuto una prima rappresentazione di tipo teatrale nell’Università Avogadro.

In entrambe le occasioni, attori improvvisati per quanto efficaci, alcuni noti avvocati e professionisti alessandrini, guidati dal penalista Claudio Simonelli, voce narrante della vicenda.

Oltre alla sceneggiatura fedelissima ai carteggi, che riporta esattamente le parole su cui si snodò il dibattimento, anche gli elementi scenografici sono stati particolarmente curati e tutto è originale: manifesti, avvisi firmati da Gabriele Galateri di Genola e di Suniglia, carte, libri. Rigorosamente d’epoca, l’orologio da tavolo, il calamaio, le penne e le manette che serrano i polsi dell’imputato Andrea Vochieri.

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