La storia di Lorenzo Malfatti, dalle Robiole di Roccaverano al turismo

CARTOSIO – L’emergenza sanitaria legata al coronavirus ha costretto molte imprese a reinventarsi. Chi produceva generi alimentari, spesso, ha fatto consegne a domicilio per non rimanere bloccato. È il caso, ad esempio, dell’azienda agricola Accusani Nilvana del giovane imprenditore Lorenzo Malfatti di Cartosio che ha consegnato a domicilio le sue Robiole di Roccaverano.

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Lorenzo Malfatti Accusani NilvanaIl periodo che abbiamo, al momento, superato – racconta il giovane imprenditore – alle imprese ha creato diverse problematiche, in primis un crack generalizzato dei consumi, anche se molto differenti da settore a settore. Operando nel settore alimentare, per fortuna, questa flessione è stata ammorbidita dal fatto che il Governo durante la pandemia ha sempre garantito la possibilità di approvvigionamenti. Coldiretti evidenzia un aumento del 19% di acquisto sui generi alimentari, questo però non consegue ad un aumento diretto di fatturato a causa del fatto che buona parte di esso proveniva da bar e ristoranti che, invece, sono stati obbligati a restare chiusi, quindi, per quanto riguarda la nostra impresa, producendo un prodotto deperibile che non ci permetteva di essere conservato per poi essere consumato quando fosse finita la pandemia, ci siamo visti costretti a creare un servizio a domicilio che, per fortuna, ha riscosso un discreto successo e ci ha permesso di stabilizzare le vendite evitando di dover buttare parte dei prodotti”.

Per l’imprenditore, però, adesso ci sarà una ripresa dei consumi. Lorenzo Malfatti Accusani Nilvana

Ora che il lockdown è finito – continua Malfatti –, le vendite lentamente stanno ritornando ai valori del 2019 anche se tengo a sottolineare che molti nostri clienti non sono stati più in grado di riaprire vista l’enorme perdita dei mesi passati. Per questo 2020 ci si aspettava un aumento del PIL e quindi un cenno di ripresa dalla crisi dell’ultimo decennio. Non è stato così. La storia, però, ci insegna che dopo un periodo di forte crisi come questo è probabile che si presenti una ripresa per via dell’ottimismo diffuso. Credo che questa sia una speranza comune per il nostro futuro di lungo termine, ma per il breve sicuramente c’è il rischio di un nuovo aumento dei contagi e quindi l’attenzione è massima”.

Malfatti, inoltre, auspica che il Governo valorizzi di più il made in Italy.

Lorenzo Malfatti Accusani NilvanaUscendo dall’argomento coronavirus – prosegue – per il futuro credo che un altro punto fondamentale per favorire la ripresa sia che il Bel Paese valorizzi maggiormente le sue realtà imprenditoriali e territori che tutto il mondo ci invidia, oltre che ai suoi cittadini, che hanno mantenuto una condotta durante la quarantena eccellente che il resto d’Europa ha preso a modello”.

Il giovane imprenditore ventitreenne, infine, ha puntato molto anche sul turismo aprendo le porte della sua azienda per visite guidate.

Per quanto riguarda la nostra provincia, invece, le nostre aziende stanno cercando di dare il massimo per renderla sinonimo di buon cibo e grandi tradizioni – conclude l’imprenditore Lorenzo Malfatti –. Negli ultimi due anni abbiamo creato un programma di visite guidate dell’azienda sia in italiano che in lingua inglese che ci ha permesso di far toccare con mano la nostra realtà produttiva a chiunque. Finora abbiamo avuto un buon riscontro sia da parte degli italiani che da parte degli stranieri, in particolare di tedeschi, francesi e olandesi”.

Si può contattare Lorenzo Malfatti al numero 380 6935072.

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