Carlo Emanuele Morando: “Il DDL Scalfarotto Zan fa capire quanto la sinistra viva al di fuori della vita reale”

Il DDL Scalfarotto Zan potrebbe essere approvato a giorni. Diverse sono le opinioni del mondo politico. C’è chi plaude ad un’evoluzione che condanni l’omotransfobia e c’è chi dice che ciò va contro la famiglia tradizionale. Innumerevoli sono le manifestazioni di protesta, l’ultima è stata giovedì in Alessandria.

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Non è vera né l’una né l’altra – spiega Carlo Emanuele Morando della Lega –. La libertà della scelta dell’orientamento sessuale è già garantita ed è sancita dalla Costituzione, una legge ad hoc è inutile e serve solamente a nascondere i reali intenti dei promotori: imporre le volontà della lobby arcobaleno che rappresenta una ristrettissima minoranza di persone e fermare per legge chi vuole affermare che di famiglia ce n’è una sola, che le adozioni dei bambini alle coppie omosessuali sono lesive dei diritti dei bambini e che il sesso biologico non è una convenzione opinabile ma una verità scientifica dettata dalla natura”.

La CEI in un comunicato ha detto che il DDL violerebbe la libertà di parola e di pensiero.

Sono d’accordo con la CEI – continua Morando – perché con questa legge minacciano di ripercussioni legali coloro i quali difendono con atti, parola o scritti la famiglia tradizionale o che sostengono che non sia sufficiente svegliarsi la mattina sentendosi donna per esserlo o professandosi uomo per divenire tale. I fautori di questa legge si ergono a paladini delle minoranze ma in realtà cancellano le libertà di parola ed opinione delle maggioranze. Non riusciranno a piegarci nel loro intento di omologarci e farci accettare le imposizioni di lobby che fanno tutto meno che l’interesse del Paese. Avrà anche ragione la CEI, ma sto ancora aspettando prese di posizione forti e chiare da parte dei vertici della Chiesa, a partire dal Pontefice che non manca mai di dire la sua opinione sulle questioni dello Stato italiano relativamente ad immigrazione e gestione dell’accoglienza senza che però abbia speso parola sulla difesa della famiglia tradizionale. Credo che ai cristiani interessi più questo modello di famiglia da salvaguardare piuttosto che lo spalancare le porte all’immigrazione incontrollata”.

Uno dei risvolti di questa legge è che ai condannati per «discriminazione per orientamento sessuale» sarà tolta la patente, sarà revocato il passaporto e ogni altro documento valido per l’espatrio, sarà tolta la licenza di caccia e scontata la condanna, dovranno osservare il coprifuoco, rientrando a casa al tramonto.

Il DDL Scalfarotto Zan è ancora più inutile se contestualizzato con il periodo storico attuale e con le esigenze del tessuto sociale dell’Italia – conclude Carlo Emanuele Morando –. Siamo ancora in piena crisi pandemica, le nostre attività commerciali rischiano di morire, le imprese di chiudere, lasciando a casa centinaia di migliaia di lavoratori, abbiamo una disoccupazione giovanile altissima, le grandi opere da sbloccare, la cassa integrazione da rifinanziare, gli enti locali da aiutare… Pensare alle leggi contro l’omotransfobia oggi fa capire quanto i proponenti vivano completamente al di fuori della vita reale e quanto siano lontani dalle concrete esigenze del popolo, che in alcuni casi muore di fame. E pensare che questa una volta era la sinistra”.

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