Ricordando Luciano Olivieri: il dialetto in poesia

L’emozione d’esser d’Alessandria

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Luciano Olivieri ha Alessandria nello spirito. Esprime con le poesie uscite dalla sua sensibilità la forte sensazione per le cose semplici rigorosamente in dialetto alessandrino – nella parlata della nostra città – espresse con un sentimento caratteristico di chi vuole bene alla sua Terra

La nostra storia, il nostro passato hanno molte sfaccettature in comune, costruite apposta per essere espresse. Una di queste è la poesia, non certo la maniera più semplice per essere esternata; non la poesia mirata alla ricerca dei grandi momenti. No! Piuttosto  quella in cui il protagonista è la gente comune, le persone incontrate tutti i giorni, con la loro quotidiana semplicità.

Sono questi eventi senz’età, situazioni vissute ogni attimo da millenni, in qualsiasi epoca, molto vicini all’esistenza umana da quando il mondo è creato.

Sono questi i valori più sinceri, il più veri, i meglio tangibili colti dalla penna di Luciano evidenziati da tanti titoli di cui due, scelti a caso: Prufum d’amnestronLisondria antel cor: rispettivamente Profumo di minestrone, Alessandria nel cuore; uno specchio autentico dell’esistenza umile, con questo non banale, anzi incentrata nel modo di esistere in simbiosi con la città, seppure trasformata nel corso degli anni,  in evoluzione con il crescere di ogni alessandrino, dalla fanciullezza all’età adulta.

Luciano ha così costruito il suo sostrato nei versi ritmati con le giuste cadenze, pronti per essere messi in musica, eppure la sua tendenza, in assenza di Alessandria, del suo vernacolo non ha spazio.

Le rime ricalcano un’unione con Alessandria, nel contempo emerge l’attaccamento alla storia, alla natura, agli animali in particolare ai gatti, anch’essi amanti della casa, come l’autore è legato alla città, la sua, a cui ha dedicato più d’un’intera composizione.

Il lettore ritrova, nei versi di Luciano, un’inattesa serenità seppur interrotta da qualche passo di rassegnata amarezza, evidente in El tòli ansi cùp, Le latte sui tetti, laddove constata un deplorevole modo d’essere lontano dagli schemi della buona tradizione, eppure fortemente reale nei momenti attuali.

I volumi, adatti ai giovani d’ogni età sono graficamente eleganti, le copertine hanno in fronte le fotografie scattate dal poeta stesso, in perfetta sintonia con le diverse intitolazioni, curati da  Fantasticopia.

                                                                                     Franco Montaldo