Il Piemonte sta guarendo, soprattutto nella nostra provincia: facciamo un ultimo sforzo!

Secondo gli esperti, il Piemonte è di nuovo” bianco”. Dove per bianco si intende, secondo il monitoraggio regionale condotto dall’infettivologo Paolo Vineis, il colore della guarigione. Ovvero che il rischio di contagio nella Regione è estremamente basso. Un dato, questo, che viene rafforzato dall’Rt che in appena due giorni è passato da 0,5 a 0,34 come ha comunicato il presidente della task force Ferruccio Fazio. In questo caso più ci si allontana da un Rt vicino o superiore all’uno, più si può sperare in un azzeramento (purtroppo non nell’immediato) dei contagi, salvo seguire sempre le norme e le regole del distanziamento sociale e dell’igiene personale.

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Ma sono i dati tangibili, quelli che arrivano dagli ospedali, a far ben sperare. Soprattutto in provincia di Alessandria dove, secondo quanto riferito dall’Unità di Crisi regionale, da sette giorni il numero dei nuovi malati non va oltre le 15 unità mentre quello dei guariti negli ultimi due giorni è stato pari a 1500 persone che si sono negativizzate al Covid-19. Un trend questo che riguarda tutta la nostra regione, compresa Torino che, insieme all’Alessandrino, era stata la zona più colpita dalla malattia.

Ora spetterà ai cittadini con i loro comportamenti far si che l’Rt rimanga il più lontano possibile dall’uno. In questo senso la Regione Piemonte ha previsto un piano scaglionato di riaperture come precisato l’assessore regionale Marnati Il 18 maggio riapriranno negozi ed estetisti, il 19 sarà la volta dei parrucchieri, il 25 di ristoranti, bar e palestre. A questo si aggiungono le restrittive regole previste dalla Conferenza delle Regioni che hanno stabilito i punti cardine per la ripartenza. Il tutto per evitare una seconda ondata del coronavirus e procedere, come aveva già spiegato l’assessore alla Sanità Icardi a “un nuovo lockdown“.