La (sacrosanta) protesta di parrucchieri ed estetisti

Sono sempre più numerose le categorie di lavoratori autonomi che chiedono di poter tornare a lavorare e, quindi, a guadagnare seppur, ovviamente, nell’assoluto rispetto delle norme sanitarie vigenti.
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Questa mattina è stata la volta di parrucchieri ed estetisti che sono scesi in piazza per chiedere supporti concreti da parte delle istituzioni.
Davanti alla sede della Regione Piemonte in Piazza Castello a Torino, è stato operato un flash mob degli operatori di questi settori.
Oltre ai sostegni economici, questi professionisti chiedono la riapertura da martedì 19 maggio e un serio contrasto all’abusivismo di questi mesi.
L’iniziativa è stata organizzata da Federvie Piemonte: “Oggi – ha spiegato il presidente Vito Gioia – vogliamo sensibilizzare la Regione, organo più vicino al governo, sulla riapertura anticipata dei negozi di parrucchieri ed estetisti, categorie abituate a lavorare con i massimi standard di sicurezza seguendo rigidi protocolli igienici. Il tutto anche per scoraggiare chi, in questi mesi, ha svolto servizi a domicilio con il rischio di contribuire allo sviluppo della pandemia in corso; benissimo i contributi, ma occorre partire subito per contrastare il lavoro nero e il rischio sanitario”.
