Coronavirus, ASCOM si prepara alla Fase 2 con un sondaggio online

ALESSANDRIA – Nei giorni scorsi la Confcommercio della provincia di Alessandria ha realizzato una indagine online, la fine di raccogliere le opinioni di imprenditori e consumatori in riferimento alla Fase Due ed in particolare sulle misure di sicurezza che gli uni ritengono necessarie per le proprie attività e gli altri richiedono per sentirsi sicuri ed anche sulle abitudini di acquisto cambiate per cause di forza maggiore in queste settimane ma che, forse, influenzeranno anche i consumi nella Fase Due ed in quelle immediatamente successive.

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“Abbiamo ritenuto importante svolgere questa indagine – commenta il Presidente provinciale di Ascom-Confcommercio Alessandria Vittorio Ferrari – perché per formulare ipotesi operative e proposte concrete occorre ragionare in base a dati e numeri concreti e non basandosi semplicemente su opinioni che possono essere influenzate dal pensiero personale. Con questa raccolta di dati siamo stati in grado di realizzare, coadiuvati dagli esperti in sicurezza sui luoghi di lavoro che da sempre affiancano la nostra associazione, un DOSSIER per la RIAPERTURA in SICUREZZA, che abbiamo inoltrato alle Istituzioni competenti, augurandoci che nei prossimi giorni possano – a livello centrale – venire emanati i provvedimenti ed i protocolli-guida per le aziende”.

Un dato emerge in modo lampante dalla rilevazione effettuata dalla Confcommercio, che la maggior parte dei consumatori (63%) intende ritornare a recarsi direttamente presso i negozi per effettuare i propri acquisti, non appena questo sarà possibile dalla normativa.

“Alla nostra indagine, realizzata online, hanno partecipato più di 1.000 utenti, tra consumatori ed imprenditori – proseguono dalla Confcommercio alessandrina – pertanto riteniamo di aver ottenuto un campione più che significativo, che ci ha aiutati a realizzare le nostre proposte e che potrà aiutare gli imprenditori a proporre, nelle fasi immediatamente successive alla ripartenza, servizi adeguati alle esigenze dei consumatori che certamente, come dimostrano i dati raccolti, sono differenti da quelle pre-emergenza”.

“Nell’ottica di dare alle imprese quanta più assistenza possibile in tutte le fasi di questa emergenza – conclude il Presidente Ferrari – la nostra associazione ha messo a punto un kit per la sicurezza nella fase due, che – grazie alla competenza di esperti in ambito di sicurezza sul lavoro – offrirà assistenza a 360 gradi ai negozi ed alle varie attività che dovranno adeguarsi ai nuovi protocolli di contenimento del virus. In particolare il servizio si compone di quattro fasi: 1)check up della sicurezza del punto vendita 2) attivazione protocollo misure anti-Covid 3) forniture necessarie (dpi, cartellonistica, barriere in plexiglass, etc..) 4) software per la gestione degli ingressi contingentati 5) formazione e informazione continua sui protocolli di sicurezza”.

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