Fondi ai Comuni per i buoni spesa: per Alessandria 496.390 Euro

Come noto, è stata firmata domenica scorsa dal capo della Protezione civile Angelo Borrelli l’ordinanza che stanzia i 400 milioni di euro destinati ai Comuni per acquistare aiuti alimentari per chi ne ha bisogno.

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Quale dovrà essere il metodo di ripartizione?

Il criterio generale prevede che l’80% del totale (320 milioni) sia ripartito tra le amministrazioni in base alla popolazione, mentre il restante 20% (80 milioni) debba essere distribuito in base alla differenza tra il reddito pro capite del singolo territorio e il reddito medio nazionale.

L’ordinanza firmata da Borrelli prevede che i Comuni possano distribuire i 400 milioni stanziati dal governo per l’acquisto di buoni spesa, utilizzabili per l’acquisto di generi alimentari o per comprare e distribuire direttamente generi alimentari e prodotti di prima necessità.

Nel testo, non viene specificato l’importo dei buoni spesa (nei giorni scorsi erano state ventilate ipotesi di importi fra 25 e 50 euro).

Come verranno assegnati?

Sarà l’ufficio dei servizi sociali di ciascun Comune a individuare e delimitare la platea dei beneficiari: verrà data priorità a chi non sia già destinatario di altro sostegno pubblico (come il reddito di cittadinanza). Inoltre, per l’acquisto e la distribuzione dei beni ci si potrà avvalere di enti del terzo settore.

Ancora, i Comuni potranno destinare all’acquisto di generi alimentari i fondi derivanti da eventuali donazioni, che possono confluire su conti correnti bancari appositamente aperti.

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Quanti soldi avranno a disposizione i comuni dell’Alessandrino?

La tabella di ripartizione recita queste cifre:

Alessandria 496.390 Euro;

Acqui erme 104.617;

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Valenza 108.363;

Novi Ligure 149.960.

 

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