Coronavirus, Paolo Borasio, assessore alla Salute e all’Ambiente del Comune di Alessandria, illustra quello che si può o non si può fare

AGGIORNAMENTO ORE 22:15 – Paolo Borasio, assessore alla Salute e all’Ambiente illustra quello che si può o non si può fare:
➡️ ci si può muovere in tutto il territorio provinciale per comprovate esigenze lavorative : esempio vivo in Alessandria, lavoro a Valenza;
➡️si può andare in altra provincia o regione sempre per comprovate esigenze lavorative: esempio vivo in Alessandria, lavoro a Genova;
➡️si può andare in altro comune della provincia di Alessandria per motivi di necessità; esempio abito a Castelletto Monferrato e devo andare al supermercato in Alessandria a fare la spesa (in un supermercato vicino, ovviamente non a 30 km di distanza);
➡️posso muovermi in altro comune della provincia di Alessandria per motivi di salute; esempio: abito a Castelletto Monferrato ma il mio medico di famiglia ha lo studio in Alessandria;
➡️esclusi i casi lavorativi e di necessità devo rimanere sul territorio comunale ove risiedo;
➡️non ci saranno posti di blocco fissi ma a campione visto che ci si può muovere per le esigenze summenzionate;
➡️se si viene fermati al di fuori del territorio comunale di residenza, bisognerà dimostrare dove si sta andando e perché;
➡️pizzerie, ristoranti, bar, take away… chiusi dalle 18 alle 6 del mattino;
➡️in attesa dei chiarimenti sul decreto, è consentito svolgere esclusivamente attività di consegna a domicilio per le attività di ristorazione dopo le ore 18 a serrande abbassate;
➡️discoteche, sale bingo, pub, sale giochi, cinema, teatri, musei, palestre, piscine, centri benessere, centri d’incontro, centri sociali sono invece chiusi.

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AGGIORNAMENTO ORE 21:45 – Violente proteste in alcune carceri italiane, contro le restrizioni imposte avverso la diffusione del coronavirus. Le prime notizie relative al carcere di Alessandria troverebbero conferma da un video girato all’esterno del Don Soria, in cui si avvertono distintamente urla e rumori che parrebbero essere riconducibili ad uno stato di agitazione all’interno dell’istituto di pena.

AGGIORNAMENTO ORE 21:30 – “Tredici pazienti di terapia intensiva sono in corso di trasferimento dalla Lombardia nelle Regioni limitrofe, Piemonte, Liguria e Friuli Venezia Giulia”. Lo ha detto il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli nel corso del tavolo con i presidenti di regioni (Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Veneto, Liguria, Sardegna, Piemonte, Sicilia, Abruzzo, Umbria) insieme con le provincie autonome di Trento e Bolzano

AGGIORNAMENTO ORE 20:00 – Sono salite a 9 le vittime del coronavirus in Piemonte. Gli ultimi tre decessi sono avvenuti all’ospedale di Tortona. Si tratta di tratta di due uomini, uno di 81 anni di Pontecurone e uno di 71 anni di Rosignano Monferrato, e di una donna di 90 anni di Carezzana. Tutti presentavano un quadro clinico compromesso.

AGGIORNAMENTO ORE 17:20 – È deceduto questo pomeriggio all’ospedale di Alessandria un paziente di 75 anni, per arresto cardiorespiratorio. L’uomo era ricoverato da alcuni giorni presso il reparto di malattie infettive con un quadro clinico pregresso definito dai medici fortemente compromesso ed era risultato positivo al test sul COVID-19. Si tratta sesto caso di Piemonte di persona deceduta positiva al virus

AGGIORNAMENTO ORE 17:00 – L’ILVA ha informato che da domani resteranno fuori dallo stabilimento novese solo 87 dipendenti che sono residenti fuori provincia. Gli altri continueranno a lavorare.

AGGIORNAMENTO ORE 15:00 – La Prefettura ha spiegato come ci si muove nella zona rossa.

AGGIORNAMENTO ORE 14:00 – Così il Capogruppo di Liberi e Uguali alla Camera Federico Fornaro: “Gli abitanti e le imprese della Lombardia e delle altre 14 province di Piemonte, Emilia, Veneto e Marche, inserite in una zona a mobilità limitate e non in zona rossa, sono chiamate a una prova difficile ma fondamentale, se si vuole contenere la diffusione del Covid 19: una prova che supereremo. Le norme contenute nel Dpcm devono essere, però, correttamente interpretate, evitando di continuare a parlare erroneamente di zona rossa, con espresso richiamo a quella che era stata istituita per l’area di Codogno e di Vo’”.

AGGIORNAMENTO ORE 13:00 – Dati ufficiali della Regione Piemonte: passate a 320 le persone risultate positive al test in Piemonte. In ospedale ne sono ricoverate 214: di queste 38 si trovano in Terapia intensiva, e 176 in altri reparti. Sono in isolamento domiciliare fiduciario 63 persone. Cinque le persone decedute. Finora sono 1511 i tamponi eseguiti complessivamente in Piemonte, di cui 1009 sono risultati negativi. Continua la raccolta dei dati epidemiologici ed un aggiornamento dettagliato a livello provinciale è previsto in serata.

AGGIORNAMENTO ORE 11:00 – Il Governatore del Piemonte Alberto Cirio è positivo al COVID-19.

AGGIORNAMENTO ORE 10:30 – Dalle ore 11,00 il nostro Direttore Massimo Taggiasco sarà in diretta su Alex 89,9 per analizzare tutte le notizie e le novità in merito all’emergenza Coronavirus

AGGIORNAMENTO ORE 10:00 – Il Gruppo McArthurGlen ha annunciato sul proprio sito web che in ottemperanza al nuovo DPCM l’Outlet di Serravalle Scrivia rimarrà chiuso oggi come in tutti i weekend fino al 3 aprile. Sarà regolarmente aperto, invece, nei giorni feriali.

AGGIORNAMENTO ORE 09:15 – ArcelorMittal ha comunicato che lo stabilimento ex ILVA di Novi Ligure sarà chiuso lunedì e martedì. I lavoratori saranno messi precauzionalmente in ferie. All’interno dello stabilimento novese ci saranno un minimo di lavoratori residenti in provincia che faranno semplicemente la salvaguardia dei macchinari.

PROVINCIA DI ALESSANDRIA – La provincia di Alessandria si è svegliata in zona rossa. Il Premier, infatti, questa notte ha firmato il DPCM che aumenta le misure contro il coronavirus.

A breve inizierà una riunione di Giunta in comune in Alessandria a cui seguirà la riunione dell’Unità di Crisi comunale. A darne notizia è l’assessore alla Protezione Civile Paolo Borasio.