Coronavirus, in provincia 24 positivi e due decessi: uno a Novi. La donna deceduta a Novi è risultata negativa al test

AGGIORNAMENTO ORE 21:00 – A Tortona chiude fino al 13 marzo l’azienda Smart Machinery per l’allerta coronavirus.

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AGGIORNAMENTO ORE 19:30 – Riportiamo in sintesi il comunicato ufficiale della Regione Piemonte. Un uomo di 76 anni, ricoverato in terapia intensiva per polmonite bilaterale e una donna di 81 anni, anche lei in terapia intensiva, affetta da pluripatologie, sono morti all’ospedale di Novi Ligure. Il primo è risultato positivo al test sul “Coronavirus Covid 19”, la seconda negativa. La conferma delle analisi è giunta nel pomeriggio, mentre rimane da chiarire se la positività al Covid 19 sia la causa del decesso dell’uomo. Sale quindi a due il numero delle persone decedute in Piemonte, con positività al “coronavirus covid19”. Il primo caso era stato riscontrato ieri all’ospedale di Tortona, con il decesso di un uomo di 80 anni, cardiopatico.

AGGIORNAMENTO ORE 18:30 – Sono 108 le persone risultate positive al test sul “coronavirus covid19” in Piemonte: 43 in provincia di Asti, 24 nell’Alessandrino, 19 in provincia di Torino, 5 nel Verbano Cusio Ossola, 3 in provincia di Novara, 2 a Biella, 8 nel Vercellese e 4 provenienti da fuori regione. 61 persone sono tuttora ricoverate in ospedale. Di queste, 18 si trovano in terapia intensiva: 4 ad Asti, 3 a Torino, 2 a Orbassano, 2 a Vercelli, 2 a Tortona, 2 a Biella, 2 a Novi Ligure e 1 ad Acqui Terme.

AGGIORNAMENTO ORE 16:35 – Il Consiglio dei Ministri ha rinviato il referendum previsto per il 29 marzo in seguito all’emergenza coronavirus.

AGGIORNAMENTO ORE 14:45 – Purtroppo c’è il secondo decesso in provincia per il coronavirus. Si tratta di un uomo di 76 anni ricoverato da qualche giorno a Novi Ligure.

AGGIORNAMENTO ORE 13:00 – Crescono i contagi da coronavirus in provincia di Alessandria. L’ultimo bollettino ha portato a quota 24 le persone infette. Ad Acqui Terme è risultata positiva una donna di 78 anni. In Alessandria un dipendente del gruppo AMAG è risultato positivo al tampone. Ora si trova in ospedale.

AGGIORNAMENTO ORE 11:20 – L’Unità di Crisi regionale ha sospeso con effetto immediato tutti gli interventi chirurgici sul territorio regionale ad eccezione di quelli salvavita o quelli oncologici per evitare un carico di lavoro eccessivo al personale sanitario.

PROVINCIA DI ALESSANDRIA – La provincia di Alessandria si risveglia il giorno dopo la maxi emergenza coronavirus che ha fatto aumentare i numeri degli infettati da COVID-19.

Ripercorriamo brevemente la giornata di ieri.

All’1:30 arriva l’ordine dall’Unità di Crisi regionale di blindare l’ospedale di Tortona che, nel frattempo, era stato dichiarato “zona rossa”. Al mattino alle 7 quando sono arrivati medici ed infermieri per il cambio turno hanno trovato le Forze dell’Ordine a sbarrare le entrate. Chi deve entrare non entra e chi deve uscire non esce.

Nel frattempo arriva a Tortona il coordinatore dell’Unità di Crisi regionale Mario Raviolo che, al termine di una lunga riunione a cui era presente anche il sindaco di Tortona Federico Chiodi, rivolge un appello ai cittadini: “Non uscite di casa!”.

Inizia subito l’evacuazione dell’ospedale perché i pazienti negativi al COVID-19 devono essere messi in salvo. Nelle prime ore del pomeriggio l’operazione si era già conclusa positivamente. Nella mattinata, però, un paziente di 79 anni positivo al COVID-19 decede.

Alle 13:28 il sindaco di Novi Ligure Gian Paolo Cabella annuncia che l’ospedale San Giacomo di Novi è perfettamente funzionante ma la situazione precipita e verso le 15:15 l’ospedale viene chiuso.

A fine pomeriggio vengono annunciati i dati dei contagi in provincia: sono 17.

Alle 21 la Provincia di Alessandria dichiara che gli uffici rimarranno chiusi al pubblico nei prossimi giorni.

Verso mezzanotte Federico Riboldi, sindaco di Casale Monferrato, annuncia il primo caso di coronavirus a Casale.

Al termine della giornata la provincia conta 18 contagi ed un decesso per COVID-19.