Cieri: “Attentato fatto per uccidere. Il proprietario era entrato in casa nel pomeriggio”

Emergono i primi dettagli sulle indagini sull’attentato di Quargnento in cui hanno perso la vita tre Vigili del Fuoco.

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Chi ha fatto questo attentato voleva uccidere. Procediamo contro ignoti. È stato dato incarico ai carabinieri del RIS di Parma di acquisire ogni possibile traccia sui reperti sequestrati nella notte del 5 novembre 2019 ed evidenziare i profili biologici e dattiloscopici che consentano di individuare chi ha commesso quel gesto, cioè indicativi di una persona fisica, e poi cercare un movente significativo. Al momento abbiamo accertato che il proprietario era entrato in casa il pomeriggio prima dello scoppio – ha detto il Procuratore della Repubblica di Alessandria Enrico Cieri questa mattina -. Ci sono molte telecamere di sorveglianza nella zona. Abbiamo individuato chi ha venduto le bombole. Non ci vanno competenze particolari per costruire il marchingegno delle bombole collegate al timer e alla batteria perché i materiali impiegati si possono trovare normalmente in commercio. In ogni caso escludiamo che si tratti di criminalità organizzata di alto livello o eversiva”.

È la prima volta che viene utilizzato il termine “attentato”. Quello che il Procuratore ha lasciato intendere è che potrebbe non essere stato un regolamento di conti perché, continua Cieri, “non si inquadra nelle ripicche di vicinato, è una cosa molto più grave e preordinata”.

Intanto il Sindaco di Alessandria Gianfranco Cuttica di Revigliasco ha proclamato per domani il lutto cittadino con il conseguente annullamento di tutte le attività ludico-ricreative invitando, inoltre, tutti i titolari delle attività commerciali ad abbassare le serrande.

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